Duomo di San Giorgio Martire
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Duomo di San Giorgio Martire

Monforte San Giorgio (ME)

Piazza IV Novembre

Il Duomo di San Giorgio Martire , dedicato al Santo Patrono della città, rappresenta la Chiesa Madre del borgo di Monforte San Giorgio e si situa sulla piazza principale, al centro del paese. Esistente già nel XIV secolo, l'edificio fu modificato parecchie volte per giungere a noi così come lo vedia

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Il Duomo di San Giorgio Martire, dedicato al Santo Patrono della città, rappresenta la Chiesa Madre del borgo di Monforte San Giorgio e si situa sulla piazza principale, al centro del paese. Esistente già nel XIV secolo, l'edificio fu modificato parecchie volte per giungere a noi così come lo vediamo oggi e custodisce al suo interno opere d'arte di indiscusso valore artistico, a cominciare dal portale in stile tardogotico situato sulla facciata laterale sinistra e databile al 1550 attraverso cui facciamo ingresso al Duomo. L'interno della Chiesa colpisce per la sua maestosità e bellezza, e la sua struttura si fonda su una pianta a croce latina con tre navate divise da pilastri. Nella navata di destra troviamo la statua della Madonna della Consolazione, attribuibile alla scuola del Gagini e risalente al XVI secolo; mentre alla destra del transetto possiamo ammirare lo Sposalizio mistico di Santa Rosa, opera del pittore messinese Antonio Filocamo, ascrivibile al 1705.

Degni di nota sono sicuramente il polittico di Antonello de Saliba, nipote di Antonello da Messina, e il Cenacolo dell'Altare del Santissimo Sacramento. Quest'ultimo, su cui figura il polittico del 1530, è situato nell'abside a destra, risale al 1596 ed è sicuramente opera di Giacomo Del Duca, uno degli allievi più brillanti di Michelangelo. L'altare è un'opera scultorea di prestigio, impreziosita da una doratura in foglia d'oro zecchino e da colori vivaci e tenui. La pala raffigura la Madonna con il Bambino, il Cristo Risorto e alcuni Santi tra cui San Giorgio e Sant'Agata, la compatrona del borgo. Volgendo lo sguardo verso la parte superiore dell'altare, tra le colonne e l'architrave sopra il tabernacolo, vi è la vera e propria opera d'arte: una stanza in cui vi sono raffigurati a tutto tondo Gesù e i Dodici Apostoli durante l'Ultima Cena, di proporzioni quasi realistiche. L'opera è ricca di dettagli che la impreziosiscono, come la raffigurazione dei simboli della Passione o la parabola umana della vita di Gesù, dalla nascita all'orazione nell'orto.

Notevoli sono anche l'opera artigianale in noce risalente alla fine del XVI secolo rappresentante Coro e Cantoria, ubicata dietro l'altare maggiore, e la Cappella di San Giorgio, nell'abside a sinistra, con la statua del Santo e le tombe dei Moncada, gli ultimi signori del borgo. Per concludere, la macchina lignea composta da un baldacchino in stile barocco tra due colonne tortili, sorregge il dipinto della Madonna della Lettera, opera di Carlo Maratta, sotto cui troviamo il coro ligneo, uno degli esemplari più pregiati della provincia di Messina.

Alla destra della Chiesa Madre sorge l'Oratorio del SS Sacramento, una piccola chiesa a pianta ottagonale del 1648 al cui interno vi sono custoditi pregevoli stucchi.

Curiosità:

  • Durante l'equinozio, nel periodo Quaresimale intorno alle 15.00 un fascio di luce illumina il Cenacolo, mettendo in evidenza le sculture di Gesù e dei Santi come a voler ricordare il tradimento di Giuda.
  • L'altare è formato da pezzi che non combaciano fra loro, pertanto questo fa pensare che sia stato montato con parti già scolpite.

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