Villa Romana del Casale
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Villa Romana del Casale

Aidone (EN)

AIDONE ( EN), SP90, 94015 Piazza Armerina

La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, in provincia di Enna, rappresenta a pieno titolo il lusso e lo sfarzo dell'epoca romana tardo-imperiale e figura nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1997, per la sua importanza storica e per il prestigio dei mosaici e della stessa villa.

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La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, in provincia di Enna, rappresenta a pieno titolo il lusso e lo sfarzo dell'epoca romana tardo-imperiale e figura nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1997, per la sua importanza storica e per il prestigio dei mosaici e della stessa villa.

Scoperta nel 1950 dall'archeologo Gino Vinicio Gentili, la villa fu una villa di campagna arricchita e impreziosita da mosaici, pavimenti e scale, risalenti al IV secolo d.C., ad opera di artigiani provenienti dal Nord Africa, i quali ebbero l'arduo compito di celebrare il prestigio e di cantare l'antica Roma. L'identità del proprietario è tutt'oggi sconosciuta e nonostante le lunghe ricerche, essa rimane ancora dubbia, forse appartenente ad un alto esponente dell'aristocrazia senatoria romana, e più probabilmente ad un Praefactus Urbi. Crocevia di mercanti, la Sicilia fu dominata dai Romani a lungo, difatti la villa è la prova dell'uso del territorio da parte dei Romani che basavano l'economia rurale dell'impero d'Occidente sull'isola. I mosaici situati all'interno della Villa sono considerati i più belli fra quelli in loco, dimostrazione degli usi e dei costumi dei romani, e testimoniano quanto la cultura capitolina e la cultura nord-africana si siano influenzate reciprocamente.

La villa, che ricopre circa 3500 metri di superficie, è costituita da ben quarantotto ambienti, tra cui bagni, terme, un lungo corridoio corredato da un mosaico rappresentante scene di caccia e lungo 66 metri per 5 metri di larghezza, definito per questo motivo della "Grande Caccia" e una basilica impreziosita da marmi. La villa fu costruita su diversi livelli e suddivisa in quattro grandi aree così organizzate: una prima area usata per il ricevimento ufficiale; la seconda come zona di amministrazione, sale per banchetti non ufficiale e stanze di culto; la terza zona in cui si trovavano le unità abitative con i servizi e infine la quarta zona destinata al passaggio e ad altri servizi. L'accesso alla Villa avveniva tramite un ingresso simile ad un arco trionfale, con un cortile a ferro di cavallo attraverso cui si arrivava al corpo centrale della stessa. Quest'ultimo si trovava attorno ad un grande giardino colonnato in stile ionico, al cui centro si trovava una vasca che rappresentava il fulcro della struttura poiché tutti e quattro i nuclei convergono su questa.

Tra i tanti mosaici che arricchiscono la villa possiamo annoverarne qualcuno come per esempio quello rappresentante Ulisse e Polifemo situato negli appartamenti privati, oppure le icone di Eros e Psiche in una possibile camera da letto e ancora le cosiddette "fanciulle in bikini", mosaico situato in un ambiente di servizio contiguo al corridoio della "Grande Caccia".

La costruzione della villa risale alla prima metà del IV secolo d.C., ampliata dopo il terremoto del 361-363, e basa le sue fondamenta su una villa già esistente e datata tra la fine del I secolo e il III secolo d.C. Essa ricopriva diverse funzioni oltre a quella residenziale, ovvero una funzione amministrativa e di rappresentanza, e durante il V e il VI secolo d.C., subì modificazioni nella struttura: i muri perimetrali vennero ispessiti e le arcate dell'acquedotto collegato alle terme vennero chiuse; tutto ciò per finalità difensive.

Durante i secoli che vanno dal X al XV, la Villa continuò ad essere abitata e frequentata come centro agricolo e venne successivamente denominata Casale, titolo che ancora oggi le appartiene. Alla fine degli anni Cinquanta, la villa fu oggetto di un importante restauro, durante cui vennero applicati plexiglas e delle passerelle per consentire ai turisti di camminare sui mosaici senza rovinarli. Altri importanti restauri sono recentemente avvenuti tra il 2007 e il 2012 e nel 2018.

Informazioni pratiche

Orari di apertura

Dal lunedì alla domenica: - Ora legale | 09.00 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00); - Ora solare | 09.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00); fino al 31 ottobre 2021 ingresso serale 20.00 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.00). La prenotazione è obbligatoria tramite il portale YOULINE.

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